Questo progetto nasce dalla collaborazione tra

Il Progetto

Food For Inclusion è un progetto implementato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in collaborazione con l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR.

Il progetto, della durata biennale (prima edizione 2018, seconda edizione 2019, attualmente in corso), realizzato grazie al supporto dell’UNHCR, offre un percorso formativo centrato su cibo e gastronomia rivolto a rifugiati e richiedenti asilo ospiti nel sistema di accoglienza (SPRAR e CAS) della Regione Piemonte, teso a favorirne i processi di inclusione sociale e lavorativa.

 

Data l’universalità del cibo e le sue potenzialità di integrare persone con background moto diversi, il progetto si fonda su un modello di formazione innovativo e altamente qualificato nel campo professionale della gastronomia, combinando diversi approcci educativi (formali e informali, in contesti di apprendimento indoor e outdoor) con strategie didattiche basate sull’apprendimento esperienziale, su dinamiche attive e sull’on-job learning grazie anche all’erogazione di tirocini di inclusione lavorativa. Accanto a competenze settoriali specifiche, il corso mira anche allo sviluppo di competenze relazionali, sociali e comunicative in una prospettiva interculturale, in modo da aumentare le probabilità di occupabilità dei rifugiati nel mercato del lavoro della società ospitante.

Poiché la migrazione è un processo bidirezionale che richiede un cambiamento sia nei soggetti immigrati, che nella società ospitante, i beneficiari del percorso di apprendimento sono sia gruppi selezionati di rifugiati e richiedenti asilo, sia gruppi di educatori, formatori, ristoratori provenienti da diverse parti d’Italia che lavorano con i rifugiati e usano la gastronomia come parte dei loro interventi educativi (Training of trainers).

Le attività educative “indoor” si svolgono nel Pollenzo FoodLab, la Scuola di Cucina integrata all’interno dell’UNISG, che trasforma la cucina professionale in un ambiente didattico e di co-working particolarmente adatto ad un target group eterogeneo. Grazie alla combinazione di lezioni teoriche e attività pratiche di sessioni di cucina, la formazione sarà in grado di valorizzare conoscenze informali e pregresse, come anche talenti nascosti, favorendo il processo di resilienza dei nuovi arrivati.

Al termine del segmento formativo in università, per ciascun rifugiato coinvolto nel progetto è previsto un tirocinio di inserimento lavorativo della durata di minimo tre mesi all’interno di ristoranti selezionati tra la rete dei partner dell’UNISG.
Nell’insieme, l’impianto del progetto risente di quella visione olistica che è al cuore dell’approccio al cibo proprio dell’Ateneo pollentino. Il percorso formativo, infatti, non si struttura secondo una modalità unidirezionalmente rivolta dall’Università ai beneficiari rifugiati. Esso coinvolge tutti gli attori coinvolti nel percorso migratorio e nel processo di resilienza indispensabile all’inclusione sociale: dall’UNHCR, coinvolto attivamente in tutte le fasi del progetto, agli educatori ed operatori che portano avanti progetti educativi con i rifugiati centrati su cucina, catering, ristorazione (beneficiari de training of trainers), ai docenti dell’Università di Scienze Gastronomiche, ai responsabili dei centri di seconda accoglienza che ospitano i rifugiati beneficiari della formazione e che hanno contribuito alle diverse fasi di selezione, ai ristoratori che li accolgono in tirocinio e che potrebbero diventare i possibili futuri datori di lavoro.

Oltre all’attività formativa, il progetto ha anche realizzato un’attività di ricerca e monitoraggio attraverso due vie: 1) interviste in profondità con i diversi attori coinvolti nel percorso di integrazione; 2) predisposizione di feedback ad hoc e strumenti valutativi, facendo affidamento su un valido sistema di indicatori di impatto, che consentono di misurare l’efficacia del percorso didattico e l’impatto dell’intero progetto sull’empowerment dei beneficiari, sull’occupabilità e sul processo di resilienza e integrazione dei beneficiari.

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